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AI, influencer virtuali e libri a go-go: il futuro è adesso (forse)

Dagli influencer digitali ai libri autoprodotti dall'AI, passando per i problemi del video generativo. Il tech update che non ti aspetti.

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AI, influencer virtuali e libri a go-go: il futuro è adesso (forse)

Amici, fate un bel respiro. Se pensavate che il 2026 fosse l'anno in cui l'AI si sarebbe messa a produrre caffè decente per tutti, beh, forse dobbiamo rivedere le aspettative. La realtà, come al solito, è un po' più slice di vita e un po' meno Hollywood. Stiamo parlando di un mondo dove i vostri feed social potrebbero essere dominati da facce che non esistono, dove leggere un libro diventa un'avventura "data-driven" (nel senso che i dati sono stati generati dall'AI), e dove fare un video decente con l'intelligenza artificiale è ancora un skill issue per molti. Prepariamoci a un digest che sa un po' di futuro e un po' di "ma che sta succedendo?".

Il Metaverso è morto? Viva gli Influencer Virtuali!

Okay, chiariamolo subito: il concetto di metaverso come lo immaginavamo, tipo Ready Player One con meno tute aderenti, sta facendo un po' fatica. Ma questo non vuol dire che il digitale non stia creando nuove star. Anzi. Le brands hanno scoperto una nuova arma nel loro arsenale social: gli influencer generati dall'AI. Pensateci: zero capricci da diva, zero scandali che fanno headline su TMZ, solo un volto digitale che promuove prodotti 24/7. È un game changer o una trovata passeggera? La verità è che, per ora, sembra più una mossa furba da parte di chi vuole massimizzare il ROI senza troppi grattacapi. Il rischio? Che il pubblico si accorga che dietro a quella vibe perfetta non c'è una persona reale, ma solo un algoritmo ben addestrato. E lì, la magia si spegne. La vera sfida sarà creare connessione emotiva, qualcosa che, per ora, l'AI fatica a replicare.

Studenti e AI: la guerra impossibile

Parliamo di scuola. Se siete stati studenti negli ultimi anni, sapete bene che usare ChatGPT per scrivere temi era diventato il low effort preferito da molti. Ma ora la storia si complica. Pare che il cheating digitale sia diventato "impossibile da rilevare". Tradotto: i nostri professori, già stressati, si trovano di fronte a un nemico invisibile. I modelli linguistici sono diventati così bravi a imitare uno stile umano che distinguere un testo scritto da uno studente da uno generato dall'AI è diventato un vero e proprio skill issue. Non è un problema solo per gli studenti, ma anche per chi cerca di mantenere un certo standard accademico o professionale. Immaginate un mondo dove ogni pezzo di testo, da una tesi a un articolo di giornale, potrebbe essere stato creato da un bot. Non è esattamente il futuro che sognavamo, vero?

Il Boom dei Libri AI: la "Slop" invade Amazon

Qui entriamo nel territorio della "slop", come la definisce The Economist. Dal lancio di ChatGPT-3.5, il numero di e-book pubblicati su Amazon è esploso, triplicando entro la fine del 2025. La causa? Libri generati dall'AI. E non parliamo di capolavori letterari. Si tratta di contenuti a basso sforzo, spesso ripetitivi, creati in massa per cavalcare tendenze o sfruttare argomenti popolari. È un po' come se il web si fosse trasformato in una gigantesca libreria di fast food letterario. Da un lato, democratizza la pubblicazione; dall'altro, rischia di affogare la qualità sotto un mare di contenuti mediocri. Se siete autori o pensate di diventarlo, questo è un segnale forte: dovete offrire qualcosa di unico, di umano, qualcosa che l'AI non può replicare.

Video Generativo: bella l'idea, ma funziona?

Il video generativo è uno dei campi più caldi dell'AI, ma sembra che ci sia ancora un bel po' di strada da fare. La domanda che circola è: qual è la più grande limitazione tecnica attuale? Beh, i miglioramenti sono stati pazzeschi, ma siamo ancora lontani da una generazione di video perfetta. Artefatti visivi, incoerenze narrative, animazioni legnose. Se volete creare video di qualità professionale, per ora, dovete ancora mettere mano all'editing. Non è un boomer move pensare che la tecnologia abbia ancora dei limiti, anzi. È semplicemente la realtà. L'AI può dare una mano, velocizzare certi processi, ma per un risultato wow serve ancora il tocco umano.

Il Paradosso della Soluzione Senza Problema

E poi c'è la chicca: chi costruisce una soluzione senza essere sicuro che esista un problema. Questo è un classico nel mondo della tecnologia, e l'AI non fa eccezione. Magari avete sviluppato un tool pazzesco basato sull'AI, ma se non c'è un reale bisogno o un problema concreto da risolvere, rischia di rimanere un esercizio di stile. È un po' come avere un martello super tecnologico ma non avere nessun chiodo da piantare. La lezione qui è semplice: prima di pushare una nuova tecnologia o una soluzione, assicuratevi che risolva un problema reale per qualcuno. Altrimenti, state solo creando rumore digitale.

E i Data Center? Sempre più potenti, sempre meno popolari

Chiudiamo con una nota che sa di dibattito politico e impatto ambientale. In Utah, un data center è stato approvato nonostante l'opposizione diffusa. Questo ci ricorda che, mentre l'AI avanza a passi da gigante, l'infrastruttura che la supporta (i data center) sta diventando sempre più centrale, ma anche sempre più controversa. La sete di dati e di potenza computazionale è immensa, e questo si traduce in enormi strutture che richiedono energia e occupano spazio. L'opinione pubblica, a volte, sembra essere l'ultima a essere ascoltata quando si tratta di approvazioni "brute forced". È una dinamica che dovremo tenere d'occhio, perché il futuro digitale ha un impatto molto reale sul nostro presente fisico.

Quindi, tra influencer che non esistono, libri generati da bot e video che fanno ancora fatica, il 2026 è decisamente un anno interessante per l'AI. Il game è in continua evoluzione, e noi siamo qui per raccontarvelo. State connessi.

Fonti

  • Utah Data Center Brute Forced Through to Approval Despite Widespread Popular Opposition (r/artificial) https://reddit.com/r/artificial/comments/1ubm0q3/utah_data_center_brute_forced_through_to_approval/
  • Brands using AI-generated influencers to promote products on social media | AI (artificial intelligence) | The Guardian (r/artificial) https://reddit.com/r/artificial/comments/1ubk0io/brands_using_aigenerated_influencers_to_promote/
  • Student cheating now impossible to detect (r/artificial) https://reddit.com/r/artificial/comments/1ub0w2t/student_cheating_now_impossible_to_detect/
  • What do you think is currently the biggest technical limitation in generative AI video? (r/artificial) https://reddit.com/r/artificial/comments/1ubne3w/what_do_you_think_is_currently_the_biggest/
  • The Surge of Slop, since the release of ChatGPT-3.5 in late 2022, the number of e-books published on Amazon has skyrocketed, tripling by late 2025. A new scientific analysis shows that this is entirely due to the rise of AI-generated books, which now far outnumber human-written books. The Economist] (r/artificial) [https://reddit.com/r/artificial/comments/1ubnaqo/the_surge_of_slopsince_the_release_of_chatgpt35/
  • I built a solution but not sure if the problem even exists? (r/artificial) https://reddit.com/r/artificial/comments/1ubn1m2/i_built_a_solution_but_not_sure_if_the_problem/